Prostatectomia radicale robot-assistita con sistema Da Vinci Xi

PROSTATECTOMIA RADICALE ROBOTICA
Prostatectomia radicale robot-assistita con sistema Da Vinci Xi - Dr.Campo Urologo e Andrologo

L’intervento di prostatectomia radicale robotica consiste nell’asportazione completa della prostata per via laparoscopica, con l’impiego del sistema robotico DaVinci® Xi. La tecnica robotica consente di operare con un ingrandimento visivo di circa 20 volte e con una visione a 3 dimensioni, consentendo di eseguire l’intervento con una accuratezza significativamente superiore a quello della chirurgia a cielo aperto o della chirurgia laparoscopica classica. L’intervento viene eseguito in anestesia generale. Inizialmente, la cavità addominale viene riempita di anidride carbonica per creare una camera di lavoro per gli strumenti chirurgici robotici. Il primo tempo operatorio è rappresentato dall’isolamento delle vescicole seminali, localizzate al di sopra dell’intestino retto. Completata tale procedura, dalla cavità peritoneale si accede allo spazio pelvico dove è localizzata la prostata. Nel caso in cui fosse oncologicamente necessario si procede alla rimozione dei linfonodi pelvici bilateralmente (linfoadenectomia). I linfonodi sono piccoli organelli con la funzione di filtrare liquidi e proteine (ed eventualmente alcune cellule tumorali) provenienti dalla prostata. Successivamente si procede all’isolamento della prostata. Tale manovra avviene partendo dal collo vescicale che viene separato dalla base della prostata ed arrivando sino alle vescicole seminali precedentemente isolate, avendo cura di conservare il più possibile l’integrità delle fibre muscolari del collo vescicale stesso, le quali compartecipano al meccanismo della continenza urinaria.

Durante la procedura viene posta la massima attenzione per salvaguardare i nervi che avvolgono la prostata, fondamentali per una adeguata preservazione della funzione erettile. In alcuni pazienti nei quali il tumore prostatico dimostri intraoperatoriamente di coinvolgere anche la ricca ragnatela di nervi che avvolge la ghiandola prostatica, di necessita’ questa deve essere sacrificata in parte o totalmente per permettere la rimozione completa del tumore.

Completato l’isolamento della prostata si procede alla sezione del plesso venoso di Santorini ed alla sua successiva sutura emostatica ponendo la massima attenzione alla preservazione della integrità dello sfintere uretrale esterno, muscolo principale responsabile della continenza urinaria.

Infine si procede al confezionamento dell’anastomosi uretro-vescicale, che viene eseguita con una sutura in continua che garantisce una tenuta eccellente e rapida ripresa della continenza urinaria. Si posiziona quindi un catetere vescicale e si posiziona un piccolo tubo di drenaggio.

A partire dalla prima giornata post-operatoria, il paziente riprende a bere e ad alimentarsi in modo progressivo e già dalla seconda giornata post-operatoria, laddove le condizioni generali del paziente lo consentano, avviene la dimissione con il catetere vescicale (che verrà mantenuto in sede per 5-15 giorni).

RESEZIONE ENDOSCOPICA DELLA PROSTATA PER IPERTROFIA PROSTATICA (TURP)

Resezione trans-uretrale di prostata (TURP): si inserisce uno strumento nell'uretra, si risale fino alla prostata e si procede alla resezione mediante ansa diatermica della parte centrale della ghiandola, responsabile dell'ostruzione.

Anestesia
Esistono due tipi di anestesia potenzialmente utilizzabili per questo tipo di intervento.
Quando le condizioni generali del paziente lo permettono la anestesia viene eseguita per via "loco-regionale", cioè mediante l'iniezione dell'anestetico a livello della colonna vertebrale (scientificamente definita come iniezione spinale). Alla anestesia loco-regionale viene a volte associata una sedazione. Qualora le condizioni del paziente non permettessero l'esecuzione di questo tipo di anestesia si preferirà eseguire un'anestesia generale tradizionale.

 Al termine della procedura viene posizionato un catetere vescicale con o senza irrigazione endovescicale continua a seconda del quadro prostatico intra-operatorio. L'intervento dura di solito da 40 a 120 minuti, a seconda delle dimensioni dell'adenoma.

In presenza di un normale decorso post-operatorio, la dimissione avverrà di solito nel terzo o quarto giorno successivo all'intervento, dopo la rimozione del catetere e la ripresa spontanea e valida della minzione.
Una volta rimosso il catetere vescicale possono occasionalmente (meno del 5% dei casi) insorgere difficoltà alla minzione spontanea a causa della presenza di coaguli ematici o di uno spasmo della muscolatura dell'uretra. Può essere quindi necessario riposizionare un catetere vescicale e mantenerlo in sede per diversi giorni.
Le possibili complicanze legate a questa procedura, oltre ai rischi generici, legati all'anestesia, sono le seguenti:
Emorragia durante e dopo l'intervento che può richiedere il re-intervento per la diatermocoagulazione del letto prostatico (0.5% dei casi).
Ritenzione urinaria acuta con necessità di ri-posizionamento temporaneo di un catetere uretrale (3%).
Emorragia tardiva, cioè 2 o 3 settimane dopo l'intervento, causata dal distacco di escare (1%).
Sclerosi del collo vescicale: restringimento tardivo del collo vescicale che può necessitare di una ulteriore revisione endoscopica (1%).
Stenosi dell'uretra: restringimento tardivo dell'uretra che può necessitare di una ulteriore revisione endoscopica (1%);

 

Il sistema con sling maschile AdVance™ è una soluzione chirurgica innovativa, sicura ed efficace per l’incontinenza urinaria da sforzo nell’uomo. AdVance™ è una procedura  rapida che ripristina il controllo della vescica in men che non si dica: in questo modo il paziente può riprendere le proprie attività, senza preoccupazioni, disagi o inconvenienti.

 

 

Frenulo del pene:Frenuloplastica

La frenuloplastica è un intervento chirurgico che consiste nell'incidere trasversalmente il frenulo prepuziale e nel suturarlo longitudinalmente.

Motivi dell'intervento

 

La frenuloplastica viene solitamente prescritta, dopo visita urologica o andrologica, a coloro che soffrono di frenulo corto, una patologia che impedisce il corretto scorrimento del prepuzio sul glande; può talora essere utilizzata anche per ottenere un effetto (meramente ottico) di allungamento del pene.

 

L'intervento

L'intervento non è assolutamente doloroso, e non comporta nessuna complicazione, viene spalmata una crema anestetizzante. Tale intervento dura complessivamente dai 15 ai 30 minuti, a seconda della lunghezza del tratto operato e del numero di punti di sutura necessari.

 

Decorso post-operatorio

Dopo l'intervento la presenza dei punti di sutura difficilmente può creare qualche problema di vita quotidiana all'operato, grazie a delle pomate prescritte dal chirurgo; tuttavia i punti tendono, di norma, a cadere spontaneamente - senza il bisogno di ulteriori cure mediche - in un periodo di tempo che va dai 15 ai 30 giorni. 

infatti se stimolato direttamente durante il rapporto sessuale può provocare molto piacere in chi riceve la stimolazione, tuttavia una stimolazione troppo eccentrica potrebbe produrre il risultato opposto. Se particolarmente sollecitato, può, come tutti i tessuti umani, andare incontro a lacerazioni parziali o totali, con sanguinamento ed intenso dolore.

In alcuni individui il frenulo rimane corto e impedisce al prepuzio di scoprire sufficientemente il glande, provocando talvolta una sensazione di fastidio durante l'erezione. In tali casi è possibile eseguire un intervento di frenulotomia, nel quale viene fatta una incisione sul frenulo in anestesia locale; il pene riprende la sua completa funzionalità dopo un mese circa. In caso di lacerazione disinfettare. L'operazione è semplice e senza troppe complicazioni, l'unico possibile fastidio è la siringa utilizzata per l'anestesia, che viene effettuata esattamente nel glande, proprio accanto all'uretra.

La lacerazione del frenulo non avviene in ogni caso, essa infatti si presenta nel caso il pene (o la vagina in caso di rapporto sessuale) non sia stato bene lubrificato o sia stato sottoposto a un'elevata sollecitazione. In caso di rottura cercare di disinfettare la ferita.

Dopo essere stati operati, è necessario attendere la perdita di tutti i punti di sutura, applicati nella maggior parte dei casi

Frenulo del pene:Frenuloplastica - Dr.Campo Urologo e Andrologo

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